Poesie



 

FELICE  SERINO

 

D’UN PRESENTITO CHIARO D’ARMONIE

(2013)

 

 

                d’un presentito chiaro d’armonie

                d’un trasognato dove vivi e scrivi

 

                tuo credo

 

    .            .

 

                ... aspettare di nascere uscire

                da una vita-a-rovescio

 

 

 

                Io non devo scordare

                che il cielo

                fu in me

 

                Antonia Pozzi

 

 

 

 

Questo Sogno

 

nel momento

che questo Sogno si disfa

della carne che lo veste

 

convertendosi in

cristalli di luce

 

... una nuvola di uccelli

uscirà dal suo arioso

cranio

 

a glorificare il Signore

 

*

 

Luce catartica

 

uscire dalla notte

con passi nuovi

con occhi nuovi

 

bagnato di Dio

 

*

 

Nel sangue della parola

 

[scritta a Capodanno 2013, a 26 mesi

dalla morte di Alda Merini]

 

nel sangue della parola il canto

tuo del tuo amore

per la vita

segregata incompresa crocifissa

 

nel sangue della parola

l'azzurro

canto della "follia" che sale

dalle sbarre di carne dei manicomi

 

nel sangue della parola il grido

dell'innocenza violata e dei

diseredati che tu amavi

tanto

 

*

 

Dedica

 

credimi alda: a te io canto

con un'ala spezzata

 

(prendere il volo

vorrei - oh sì vorrei...)

 

sul sangue della bellezza io canto

d'un presentito chiaro d'armonie

 

*

 

Ave Maria

 

il nuovo giorno si china

sull'azzurro tuo manto

 

bagnato mi so della tua

grazia - Gospodine *

 

* in croato è la Madonna

 

[Pola, agosto 2011 / Torino, febbraio 2013]

 

*

 

Il Sé l'enigma

 

limitato il senso del

chi siamo

 

"per speculum in aenigmate"

 

sarà il prismatico Sé

-dentro- a sognarci?

 

*

 

Vita a rovescio

 

sarebbe vita a rovescio questa

perché

gli ultimi saranno i primi?

 

considerare tutto

vanagloria?

 

capovolte anche le

apparenze

 

non abita qui la trasparenza

 

*

 

L'immagine specchiata

 

l'uomo "affamato" grida

la propria fame di senso

 

... finché nella luce

inaccessibile

-che smemora il finito-

non combacerà col Sé

l'immagine specchiata

 

*

 

Forgetful
ti supera la luce - non
ti appartieni che in parte cerchi
nel sangue l'immemore
tuo nome 


*


L'Irrivelato
Lui l'Irrivelato si fa trovare
se provi a squarciare la
maschera che indossi
fino a trasparenza - a farti
piccolo
così
sarà come trovarti
in una selva di gridi:
lepre braccata
dal suo amore esclusivo


*


Kronos
fratto il Tempo
non più riflette
lo specchio - esser vivo
quasi una finzione
Sogno congelato
dove si piega
il cuore
-senza remissione-


*


Coma
(esperienza di pre-morte)
sta per sfociare la vita
nel mare di luce - un rapido
sguardo di là in un tempo sospeso:
come un batter di ciglia: non era
quello il Disegno


*


La visione
ancora sono sogno e inizio 
di pensieri e sento
un angelo con l'ali
vellutate coprirmi...
nel bianco silenzio
allagato di luna
mi do d'amore mia "fuga"
nell'intima mia essenza
sorda al mondo...


*


Canzone
[ispirata a una poesia del 2006]
spiove luce 
di stelle e in cuore
echi di pace-
vedermi in tutto
col mio sognare
il vissuto 
vita sognata
... spiove luce
di stelle stasera
guardare gli anni
in cuore spogliati


*


Verticalità
dolore non solo quello
da carne-urlo animale
(orizzontale) ma sublimato
negli assi della croce
nel divenire guardando
su dove conduce
Passione per la porta stretta


*


Al nostro centro
come in sogno ci desteremo
in un'altra maniera * -
giungeremo
al nostro centro dove
in eterno si brinderà col sangue
della passione al desco
dei martiri e dei santi 
-amen-


* "dimensione" espressa in un verso di Pessoa
 

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ALTRI VERSI

 

 

Per lunga aridità

 

(drastica soluzione

disincagliarsi dalla vita

prenderla "per il collo")

 

per lunga aridità

creativa c'è chi

si autoelimina

 

*

 

L'escogitare

 

(leggendo Montale)

 

l'escogitare non è sapere

 

nulla sappiamo

altrimenti sarebbe dissoluzione

 

 

(si sta come in sogno

in una sala d'attesa)

 

*

 

Il poeta


(semiseria)


a tratti l'anima

ora esulta ora si perde

nei bui corridoi delle parole dove

una quartina balenante e poi indistinta

vuol farsi luce ma quasi per sfida

inafferrabile si fa

gioca a nascondino con lui sorpreso

di trovarsi senza carta e penna

risucchiato in vortici di sogno...

ahi! sprovveduto poeta che non sa

raccogliere in tempo un sangue vivo


*


La potatura


(a Pablo Neruda)

 

(in terra d'araucaria

è luce che tarda a congedarsi

il tuo poema mai finito)

non rami tagli ma versi

a carpire luce a quel sole

d'un generoso Iddio

e maturare frutti sanguigni

dolcissimi come

gli abbracci dei ritorni...

 

 

FELICE  SERINO

 

 

 

IN SOSPESO DIVENIRE

 

 

-Poesie dell' impermanenza-

 

 

 

 

        al di fuori di me -

        io stesso luogo-non-luogo -

        mi espando

        f. s.

 

 

 

 

POESIE DELL'IMPERMANENZA

(d'un presentito chiaro d'armonie)

 

 

 

 

DISTACCO

 

farsi fragile foglia

appoggiata ad una spalliera di vento

 

 

 

 

EVANESCENZA

 

in trasognato sfarti figura

 

        -quasi rito-

 

t'invetri

   incielata diafana

 

 

 

 

COS' E' IL MARE

 

non puoi spiegarlo

alla bimba dagli occhi di luna

se non l'ha mai visto prima

 

se non è rimasta rapita

dal ricrearsi sull'acqua

di riflessi dorati

-ed è poesia...

 

lei può solo sognarlo - il mare -

come una carezza di vento

salato e spazi

aperti e voli...

 

vederlo nel proprio cielo

alla stregua in cui s'immagina

un altrove

chiamato paradiso

 

 

 

 

NASCITA

 

come appena

emerso

 

da naufragio di sangue

a luce

ferita

 

rosa

del tuo fiato - madre -

 

 

 

 

IL CAMBIAMENTO

 

(sfogliando la fine anni '60)

 

una luce pensante

di sorpresa

visita il cuore

che si è negato all'altro

da Sé

al suo versante celeste

-per giorni spavaldi

da cucire sulla pelle

 

(ora è un coniugarsi all'opposto

il restarvi connesso

è l'attesa

-in traslucere d'anima arresa-

che Colui che t'invita ti dica

"amico vieni più avanti"

-cfr Lc 14,10)

 

 

 

 

NEGAZIONE DELLA MORTE

 

inargenta sul mare la fine del giorno

 

sapere che Qualcuno

da sempre mi conosce

 

 

notte d'ossidiana ora m'avvolge

 

io

non posso morire

 

 

morire alla vita...

 

 

 

 

VORTICE DI FOGLIE

 

distrazione

del Supremo - dici - la nostra parte

mancante? ovvero caduta

d'angelo nel mare-mondo?

 

non siamo

che un vortice di foglie...

 

ma se il precipitare

in se stessi è in vista di risalita

(alla notte

segue il giorno)

 

allora non esiste

-sai- chi potrà recidere

questo cordone ombelicale col cielo

 

 

 

 

VITA CHE TI SVELI

 

assisa sul bordo della luce

vita che abbracci

infiniti orizzonti

vita riflessa

che non sai dire se vivi

o sogni

vita in esilio finché abiti nel corpo

vita genuflessa

a adorare il sole-maja

di luce

che apri la fronte del giorno

vita-vuoto affamato

 

sii te stessa

"vita fedele alla vita"

 

 

... rigenerata dalla Croce

Vita che ti compi

che ti sveli

 

 

 

ESTASI

 

avvitato nel rosso

tuo palpito

 

m'incielo

 

 

 

 

L'ENERGIA S'ADDENSA

 

l'energia s'addensa in un tempo

rallentato

 

-noi qui nel divenire

 

-palpiti d'anima e cielo

 

(un

trascendersi)

 

 

 

 

AMORE E'

 

Amore è una parola a rischio *

 

un irradiarsi di cieli...

 

esaltazione

al calor bianco

 

o

un lungo gemere come di vento

che squassa

-sottile     

"privilegiato" dolore

 

dimora di sole e d'ombra

-dove disarmato

è il cuore

 

* Nelo Risi

 

 

 

RADICI

 

potrebbe accadere che a volte

ti domandi

se ti trovi in un sogno o

un déjà vu

 

un sentirti perso - fuori

dal tuo centro - quasi senza

un io reale

 

... e in quel frangente

aggrapparti con l'anima

a radici del cielo

 

-come ad una madre

 

 

 

 

NON E' CHE UN PERPETUO TRAMARE

 

la vita ha in tasca la morte

-siamo noi

divino seme:

 

non è che un perpetuo

tramare

"cospirazioni" del nascere

 

miracolo d'amore

 

 

 

"COLUI CHE INTINGE..."

 

1.

"colui che intinge con me nel piatto"

 

... non si estingue questo fuoco

che passa per la carne del cielo

-il mio abbracciare dalla croce il mondo

-il tuo trafiggere nei secoli

questo Cuore senza più sangue

 

2.

di giuda è piena la storia - tu

guardati intanto da chi

credi un amico:

è quello che con te condivide

il pane la luce l'obliquo raggio

degli occhi

 

 

 

 

IL ROVESCIO

 

capovolte

le apparenze

 

... se era questa la vita - ti chiedi -

figura d'un sogno che

se stesso sognava...

 

 

 

 

VERTIGINE DEL CERCHIO

 

vertigine e chiusura

del cerchio

 

compasso che gira sulla punta

per mano dell'angelo personale

           

 

... l'uscita dal cerchio

 

-nella luce

 

 

 

 

LA BELLEZZA DELLA ROSA

 

[ispirata da una omelia]

 

le tue scelte abbiano

profumo di Paradiso

-anche se

verità attira

l'odio del mondo

 

la bellezza della rosa brilla

del sangue sulle spine

 

 

 

 

ALTRE  (Poesie d'occasione)

 

 

 

 

L' EGO

 

1.

ovattata vita

di chi l'altro non "sente"

-muro eretto

con impasto dell'ego

2.

inutile imbiancarle

le pareti pregne di dolore

-sale silenzioso l'urlo

fino al cielo

 

 

 

 

SOGNO UN MARE D'ERBA

(a Walt Whitman)

 

amo le tue odi dolce vecchio

Whitman -

un lampo ed ora ti vedo

tra nubi giocare coi capelli

di Dio Padre (tu ritornato

bambino) - ed ecco

ti si ricongiunge l'ex

"allievo" - il profeta *

barba-di-luce - fluttuante

nel mare d'erba del cielo

 

* Allen Ginsberg, che s'ispirò a Whitman,

morto il 5.4.97

 

[poesia del 2000, ripresa nel 2012]

 

 

 

 

PAROLE

 

mi chiamano dal fondo

parole

dove il sangue ondeggia

 

mi guardano

ancora senza carne

 

parole nate

con quel vuoto

d'un arto amputato

 

(orfanezza di non essere

intere mai)

 

ricercate per una

metafora felice

 

 

 

 

IO ERO LA'

 

(nella ricorrenza dell'11 settembre)

 

quasi un assentarmi da me (stato

catatonico davanti allo schermo)

(auto-

difesa inconscia per non viverlo

quel momento?)

 

-ma io "ero" là

tra vite spaginate nell'aria:

 

io presente-assente

stagliato contro un cielo stravolto

 

 

...e in me

 

cadevo

 

 

 

 

IL RIMEDIO

 

non lo trovi in nessuna

enciclopedia: malessere e

rabbia si contrastano

con meditazione e preghiera rubando

spazio alla bile - ripudiando la

pratica di chi

si disistima

con alcool e pasticche a effetto

placebo (col pensiero

-inconscio- di sparire)

 

 

 

 

AD ANTONIA POZZI

 

Poesia - azzurra

eco del cuore -

sei musica che piove

pulviscolo dorato nelle stanze

della Bellezza

 

-eterna armonia

 

 

 

 

MILLE E PIU' PAGINE  *

(ah la poesia!)

 

sulla spalla mi pesa la merini

tornando dal mare un cambio

spalla versi da ruminare

in un vago giro di pensiero

nell'aperto cielo

istriano

in questa canicola agostana

 

[Porec (Parenzo), ferragosto 2012]

 

* Alda Merini, Il suono dell' ombra, Mondatori 2010

 

 

 

 

AD UNGARETTI

 

nel carnato della terra

d'alessandria -zolla

palpitante nel sole

 

nascita di un dio minore

a battesimo d'inchiostro

 

 

 

 

COME IN SOGNO

 

[a chi è affetto da attacco di panico]

 

come nel sogno quando

a quattro zampe ti trovi

-impotente-

a graffiare la terra in salita

 

 

(... poi la libertà del risveglio

mentre ad allentare

la morsa è quella

impressione di morire)

 

 

 

 

ALLA MENSA DEI POVERI

 

[ispirata da una intervista in tv

il 21.10.12]

 

-nella vita chi non si dà muore

mangia se stesso- la saggia

ultraottantenne (cuore fanciullo)

sentenzia servendo

ai tavoli con fievole voce quasi

d'un fiato

 

luogo ospitale dove tutti

-alla buona- ci si dà una mano: sono

per un piatto caldo ma non

vogliono pietà -

 

 

(incorniciati nella finestra dai vetri

appannati sagome d'alberi

senza chioma nell'autunno

inoltrato - al caldo

la nuvola di vapore dalla cucina offre

un che di magico di familiare)

 

 

 

 

NELL'AZZURRO RIFLESSO

 

(ad un corrispondente immaginario)

 

un altrove in me ride sereno

-ti scrivo oggi col cuore

 

come vorrei -in quest'ora benigna-

che la sprezzante tua penna

s'intingesse

nell'Azzurro riflesso

dove sputi

 

 

 

 

GLORIFICARE LA LUCE

 

(a un martire della cristianità)

 

complice il buio: a perdersi fra

le cose i gesti - nessuno

ad ascoltare il Grido - Dio

dov'era...

 

nessun canto d'angelo

-il suo cadavere trafitto

sulla punta delle stelle

 

 

 

 

UN SENSO

 

        vorrei con le parole aprirti

        questa vita come una mano

        Franca Mancinelli

        da "Mala Kruna",  Manni 2007

 

se sei in ritardo sulla vita

sulla sua "tabella di marcia"

 

... alza gli occhi al cielo

datti un senso

 

 

la vita una

 

pensaci

 

aggiusta il tiro

 

 

 

 

 

(c) by Felice Serino

 

 

 

 



                  Felice Serino



                  CASA DI MARE APERTO


                  2011



                  Tutto è per essere altro da sé

                  Plinio Acquabona

                  (“L’architettura diurna della luce”)




                  Casa mia di mare aperto, anima antica ritrovata

                  Piernico Fè






                  IN QUESTO RIFLESSO DELL’ETERNO


                  (lettera)


                  credimi vorrei dirti che quanto 

                  avviene anche là avviene

                  oltre le galassie oltre

                  lo specchio dei tuoi occhi amore

                  anzi certamente è presente

                  da sempre in mente dèi

                  imbrigliati noi siamo in un tempo

                  rallentato

                  noi spugne del tempo

                  assediati da passioni sanguigne

                  credi mia cara che quanto

                  avviene semplicemente

                  lo rappresentiamo

                  sulla scacchiera del mondo

                  noi essenze incarnate

                  in questo riflesso dell’eterno

                  dove l’anima si specchia


                  mentre ci appare infinito

                  mistero la vita - miracolo

                  tutta questa luce amore

                  che ci attraversa




                  DELL’OLTRE IL DOLCE SENTIRE


                  dell’Oltre il dolce sentire 

                  apre sogni e lune


                  mi è specchio il cielo




                  L’ALTROVE


                  questa casa di vetro 

                  eretta sulle nuvole

                  concepita forse in sogno

                  sai cara

                  si sta di un bene qui

                  l’erba folta alle caviglie

                  uscendo nel sole

                  vieni




                  ULISSIDE


                  noetica luce 

                  a trapassare aneliti


                  su aperti mari dei sensi




                  DA UNA PARABOLA


                  "non puoi servire due padroni"


                  scrivere con la luce

                  la vita la morte

                  vestire

                  di primavera i gigli


                  non così l'uomo 

                  che preso

                  nel vortice delle cose

                  scrive su sabbia l'avere


                  -nel cuore la paura

                  del bambino





                  NOSTOS


                  Siamo... fatti di orizzonte

                  Andrea Zanzotto


                  in lampi di visioni

                  un altrove


                  vita sognata

                  con occhi di cielo


                  il sangue ad ascoltare la verde

                  età 


                  fuggitiva





                  COME UNA MADRE


                  irradiata

                  benevolenza

                  da madre cosmica:


                  fragili creature

                  a suggere luce

                  da poppe del cielo




                  DEJA' VU


                  e ci sorprendiamo

                  a un viverci addosso

                  noi gli occhi riempiti di luna

                  smaniosi di un certo

                  non-so-che

                  quando tornano le stagioni

                  delle promesse di luce e voli

                  i luoghi onnipresenti

                  fra lampi di memoria

                  un cancello uno sguardo

                  rubato oh l'emozione

                  di quei momenti impressi nel 

                  sempregiovane cuore

                  gonfio di vissuto

                  ora sorpreso da una lacrima

                  mentre fluttua lieve in uno stadio

                  di sogno che sa di eterno




                  L' INVITATO


                  ho sognato che l'ultimo giorno

                  era anche il primo della mia 

                  nascita in cielo come stella

                  -o se atomo o fiore non so dire

                  ma ero più che mai vivo-

                  che annullato ogni affanno

                  mi vestivano da festa angeli belli

                  giacché quel giorno ero io 

                  l'Invitato - anche senza

                  esserne degno -




                  NEL CERCHIO DI DOLORE


                  nel cerchio di dolore

                  tiri in ballo Lui - ed è sì umano

                  quel "Padre perché m'abbandoni"

                  occhi rovesciati e veste

                  di sangue -

                  tu cerchi una via d'uscita

                  abbracciando freud

                  non giovanni



                  FOSFENI


                  a Maurice Maeterlinck,

                  drammaturgo


                  è finestra sul cielo

                  il cuore invaghito a carpire

                  fòsfeni lampi


                  tu custode 

                  dei sogni - dal cuore puro -

                  ti libravi come

                  i tuoi uccellini azzurri

                  che "si nutrono di raggi di luna"


                  e

                  si espandono

                  nell'Inconoscibile

                  tra svolìo di ali...




                  "DAI TETTI"


                  chi a invadere il campo

                  "uomo"

                  se non Colui che a te

                  in libertà si concede

                  (nessuno "incapace"

                  del suo amore immenso)


                  vedi: la vita non tarda a guardare

                  che in un senso: "dai tetti

                  in su"



                  VENNE A TROVARMI LA POESIA


                  venne a trovarmi la poesia

                  come un vento lieve

                  a frugarmi le pieghe dell'anima

                  io mi sentivo un folletto vagante

                  nei recessi del sogno

                  sul filo sottile delle emozioni

                  ondeggiavo

                  su quell'alito di brezza che

                  guidandomi verso stanze inconsce

                  mondi paralleli mi apriva


                  d'una cosa soltanto

                  ero consapevole:

                  che dalla febbre del mio daimon

                  ero divorato




                  SI DICE DI AGOSTINO


                  [Al Dottore della Chiesa

                  il quale dava da "masticare" il Verbo]


                  si dice di agostino - era forse

                  un sogno? -

                  gli fosse apparso un angelo-bambino

                  che voleva raccogliere

                  con una conchiglia

                  tutto il mare in una buca


                  la morale tra le righe: nulla è

                  impossibile a Dio


                  (prima che passasse

                  nell'aria e fosse

                  aureolato

                  da giovane agostino era

                  un dissoluto)




                  FRAGILE PALPITO


                  in una selva di gridi

                  come lepre braccata

                  dal tuo incondizionato amore:


                  Tu che governi i cieli

                  "bisogno" hai di me?


                  perché pungoli questo

                  fragile palpito


                  fino al sonno della morte?




                  OLTRE IL VELO


                  nulla si disperde


                  la banca del cielo

                  a custodire i fondi -

                  bagaglio di vita

                  dolore-amore



                  nulla va

                  perduto - chiusa 

                  l'ultima pagina

                  di vita


                  bagnato di Dio - oltre 

                  il velo - sarai

                  al suo appello


                  presente




                  L'OFFICINA


                  [ispirata dalla definizione di sé

                  di Quasimodo: "operaio di sogni"]


                  più la insegui e più

                  ti sfugge - l'ispirazione - farfalla

                  multicolore o bolla di

                  sapone che ti scoppia nelle mani


                  puoi lasciare ti visiti

                  quando non te l'aspetti

                  si levi questo sole interiore

                  in sogno o ancora nel dolce 

                  dormiveglia prima che sia giorno

                  come un bianco palpito



                  ... ti alzi la mattina ed è quasi 

                  un miracolo

                  il silenzio dell'officina




                  DI UN DOVE


                  di un dove

                  d'un altrove


                  striscia

                  di luce verde la mente


                  l'interrogarsi serpeggia

                  si morde la coda



                  MARE DENTRO


                  riverberi maja di luce


                  rosso schermo dietro

                  gli occhi (te supino) in

                  barbagli a lenti

                  tratti


                  le vene del mare coniughi

                  con geometrie

                  di gabbiani sul filo arcuato

                  d'orizzonte


                  questa vastità

                  di cielo e mare

                  dentro - le

                  anime del mare -



                  ... come perdersi



                  [Pola, 6 agosto 2011]


 


                  COME UN IRRADIARSI DI CIELI


                  Amore è una parola a rischio

                  Nelo Risi



                  Amore è


                  come un irradiarsi di cieli

                  anteriori


                  esaltazione al calor bianco


                  o

                  pane impastato con lacrime


                  un lungo lungo gemito più

                  che sospiro di vento e foglie


                  casa del sole e delle ombre


                  dove disarmato

                  è il cuore




                  CONGETTURE


                  1.

                  si vive

                  per approssimazione


                  si sta come

                  d'autunno...

                  (vero

                  ungà?)


                  2.

                  o

                  dall'origine

                  scollàti dal cielo

                  a vestire la morte?

                  (... fino

                  al fiume di luce che

                  ci prenderà e saremo

                  un'altra cosa...)



                  -non questo intendevi (forse)


                  congetture

                  divagazioni



                  ... ma lasciami sognare

                  un sogno che non pesa




                  ALEPH


                  1.

                  nell’oltre non c’è ombra

                  -lo sai- ombra che ti possa

                  nascondere allo sguardo


                  è una chiarità che t’attraversa

                  non come qui che guardi

                  per speculum in aenigmate


                  2.

                  lì non si consultano dizionari

                  né atlanti: sei tu la biblioteca

                  il motore di ricerca


                  -alfabeto voce conoscenza- :

                  nel Tutto tu sei e tutto

                  è te – (l’aleph del poeta cieco)*


                  3.

                  è dove ti si svela ogni

                  contrario - la vita non è prima

                  della morte 



                  * Jorge Luis Borges




                  AVEVO PERSO LE CHIAVI DI CASA


                  (conversione del non più ragazzo e non ancora uomo)


                  le formazioni delle nuvole che

                  promettono pioggia


                  ... dai recessi una voce

                  catartica

                  a sovrastarmi a farmi 

                  piccolo


                  la faccia contro il cielo

                  mi ritrovo

                  "assetato"



                  LADRO DI PAROLE


                  [l'ispirazione della poesia]


                  la farfalla immagine-pensiero

                  sotto la volta del bicchiere

                  -della cattura l'ebbrezza ma d'un solo

                  attimo e poi il volo...-

                  la destrezza nel carpirne la luce

                  frangente nei colori -

                  l'inavvertito suono



                  NOI ANGELI


                  sospesi nel tempo

                  a frange del cielo


                  noi angeli

                  caduti


                  mendìchi d'amore



                  DEI ME STESSI


                  l'esistere

                  l'evanescente:

                  un volgere altrove


                  la vita 

                  vista come 

                  sogno di me


                  dei me stessi



                  MI SPECCHIO NELLA MIA TRASFORMAZIONE


                  quando il mondo continuerà

                  dopo di me


                  a chi vi dirà lui non c'è più

                  fategli uno sberleffo



                  ANAMORFOSI


                  [ispirata da un sogno

                  la notte del 20.11.11]


                  come amante

                  mordicchiare

                  lo spazio-carne


                  ... e i denti frantumati


                  ... e non riconoscersi allo specchio

                  (bambino e vecchio)



                  L'ALBA CHE SA DI NUOVO


                  Per fortuna ciò che sta per nascere è il giorno.

                  (Fernando Pessoa "Il libro dell'inquietudine")


                  la si vive nel sangue la 'nottata'


                  ha uno spazio aperto

                  l'alba che sa di nuovo

                  al rango della luce



                  D' UN PRESENTITO CHIARO D' ARMONIE


                  d' un presentito chiaro d' armonie


                  d' un trasognato dove



                  vivi e scrivi


                  -tuo credo-



                  tua casa di mare aperto





                  <<<


                  Felice Serino



                  Cospirazioni di Altrove


                  -sospensioni trasparenze echi- 



                  2010




                  mistero l’Altrove 

                  da cui si parte / di cui si è parte





                  miracolo d’amore – fuori e dentro

                  noi – la vita che si apre: cospirazioni





                  L’universo cospira sempre

                  a favore dei sognatori.

                  Paolo Coelo





                  A STEPHANE MALLARME’



                  tenue rosa d’albore


                  nel cuore fiorite di cielo




                  HO SOGNATO DI ESSERE TRASPARENTE


                  vortico in un vento 

                  di luce


                  da fenditure di un sogno

                  spio il mondo




                  CONSAPEVOLEZZA DELL’ESSERE


                  tanto piccolo sei e disperso 

                  come pulce sul dorso di un mulo *


                  ma il cuore che non può morire

                  infiniti universi racchiude



                  *da una frase di Erri De Luca

                  intervistato dopo il terremoto di Haiti





                  EMANUEL SWEDENBORG


                  lasciami entrare nel tuo sogno 

                  adesso che col soffio di Dio

                  ne scrivi pagine ineffabili

                  pensieri pettinati di luce

                  eccelsa danza dell’aria

                  dalle labbra della notte stanotte

                  mi pare udire da un-dove-che-non-so

                  una sinfonia da musica delle sfere


                  lascia emanuel che entri

                  nel tuo Sogno




                  NELL’URLO


                  (mercoledì delle Ceneri)


                  nel giro delle braccia 

                  le acque del mutamento – le mani

                  a impugnare il limite


                  penetrare in sé

                  nel profondo – eredità 

                  di cicatrici – dove si tende 

                  una strada nel cielo


                  rigenerarsi nell’urlo

                  della croce





                  UNA LUCE


                  non sarai tu a scagliarla la pietra 

                  che negli anni sfasati

                  più d’una volta tornasti contrito

                  a casa anche se non ti fu

                  ammazzato il vitello grasso

                  che ti specchiasti nel fondo più nero

                  del nero anche se non s’udì 

                  canto di gallo quando

                  tradisti la vita spinto ad un atto

                  anticonservativo 

                  che infine piegato

                  dalla croce una luce

                  a forma di un angelo fu

                  a strapparti dall’oscenità

                  del tuo tempo facendoti espandere

                  in un’emorragia di versi e di

                  energia positiva

                  che nel viola del tramonto

                  fosti padre e ora nel tempo

                  declinante sarà forse tua figlia

                  che ti farà da madre





                  GIORNI ORFANI


                  piange il mio spirito 

                  nell’usura dei giorni 

                  orfani di poesia


                  la morte della Bellezza





                  ALBERI CHE CAMMINANO


                  [ispirata a un intervento di Erri De Luca per Emergency]


                  a Madre Teresa

                  e altri ‘grandi’ fino a Gino Strada



                  il cieco della parabola vide 

                  quel giorno

                  allucinate figure

                  uomini a forma d’alberi

                  che camminano



                  oggi dallo scrittoio del cuore 

                  vorrei dirti gino 

                  che insieme a te si alzano 

                  dalla radice del bene


                  alberi che camminano 

                  anche se

                  quasi nessuno li “vede”: santi

                  di questo tempo





                  VOLTI AL CIELO


                  (ai martiri della cristianità)


                  1.

                  (testimoni –

                  non maestri coi loro

                  fiumi di parole)


                  vòlto al cielo colui

                  che grida nel deserto – l’uomo

                  pneumatico - *


                  2.

                  in visione celeste rapiti e 

                  fulminati

                  sull’altare le mani

                  a benedire – rosso fiore

                  sul petto –

                  gli oscar romero della storia



                  * per San Paolo è l’uomo spirituale





                  NIENTE DA PERDERE


                  appollaiata sulla tua spalla dalla culla

                  se la pensi ogni giorno quando

                  ti radi o vai a letto è per

                  esorcizzarla o scacciare la paura

                  dell’ignoto

                  fartela amica


                  la morte


                  -essa

                  non dissimile dalla vita: seme

                  che trama nel buio

                  cospirazioni del nascere-


                  e dunque: niente da perdere

                  col disfacimento se oltre il fragile

                  apparire sarai tutt’uno

                  con l’immenso corpo cosmico

                  nell’eterno girotondo dei

                  pianeti

                  nel sorriso di Dio





                  DAI CIELI DEL SOGNO


                  precipitare dai cieli del sogno 

                  fino all’età adulta

                  richiami di sapori 

                  di voci l’odore

                  del mare inalare il vento

                  salato sibilante sotto 

                  le porte -

                  gibigiane echi

                  liturgie

                  di memorie

                  l’iniziazione del sesso

                  i segreti


                  … cieli dell’adolescenza

                  passati come in sogno





                  IL RAGGIO VERDE


                  [ad Agnes (Madre Teresa)]


                  filtra raggio verde dalla porta

                  della conoscenza


                  accedervi con la chiave della

                  compassione


                  -anima assetata in estasi-

                  sanguinando amore





                  ABITO CELESTE


                  (parusia)


                  “tutta la creazione geme…”


                  1.

                  da sogni di vetro e

                  da pioggia d’uccelli sarai

                  risvegliato


                  e

                  di luce

                  rivestito


                  (staccato il pungiglione

                  alla morte)


                  2.

                  e la tua lucy? e il tuo rex?

                  questi un’animula non sai se

                  ce l’hanno


                  di certo gli manca il senso

                  del trascendente

                  essi non si sporgono

                  sulla loro morte a cogliere

                  il proprio profilo finito






                  GRAFFIO


                  A Giovanni Giudici

                  [leggendo “Lume del tuo mistero”]


                  graffio di demone mi brucia 

                  seguitando sua scia di miele





                  SOGNO BAGNATO


                  [dalla parte dei traditi ed uccisi]


                  vedere l’angelo

                  della morte

                  entrare nel mio sogno


                  ed io riverso

                  sul selciato

                  lo stupore del sangue

                  le viscere nelle mani


                  “tu quoque brute”

                  ... per mano di chi

                  si credeva amico






                  NEL GIRO DI POCHE LUNE


                  questo corrermi nel sangue 

                  del transeunte l’istante

                  mai vissuto appieno


                  questo accadermi



                  *


                  COSA RESTERA’


                  siamo mistero a noi stessi 

                  cosa resterà quando dopo

                  di noi sarà a sopravvivere

                  finanche l’albero 

                  vetusto del giardino di fronte

                  e le suppellettili e i cari libri


                  … la tua la mia storia

                  scritta sull’acqua



                  *


                  PREGHIERA


                  dinanzi all’Assoluto 

                  misericordia mi vesta

                  di un abito di luce


                  amen



                  *


                  VERTICALITA’ (AL NEGATIVO)


                  carpe diem epoca

                  di trapasso

                  il linguaggio i riti 

                  stravolti (e la

                  famiglia? - e

                  la sacralità

                  della vita?)

                  “civiltà” del ludibrio

                  verticalità

                  saccente di chi

                  si crede dio

                  l’autentico violentato dal

                  mediatico

                  narciso edipo in

                  annuvolati cieli

                  ingombranti la

                  psiche

                  l’aprirsi

                  in essa di

                  crepaccio 

                  -la sua

                  bocca ad urlo



                  *


                  IL SOGNO


                  (insensatezza della storia)


                  il sogno di riavvolgere

                  il film della vita


                  utopia – sebbene

                  affrancato è il cuore


                  dall’essere eterno

                  e mortale



                  *


                  POESIA ERA IL PROFUMO


                  nel mezzo della notte un ululato

                  alla luna (o mi è sembrato?)

                  ho fatto che voltarmi

                  dall’altra parte

                  come in un sogno lucido mi vedevo

                  librare oltre le nubi in levità

                  l’altro lato mi appariva il versante

                  luminoso in forma di poesia 

                  un'armonia nel tempo perduta

                  essa non era che il vissuto compreso

                  in una bolla d’aria un frammento

                  d’eterno

                  mi espandevo su quel versante lucente

                  linea sottile del sonno dove

                  poesia era il profumo

                  del mare

                  mare aperto



                  *



                  SEI DEL CIELO


                  chiedere a Dio quella protezione 

                  che il mondo non può dare


                  rifugiarti a quel nido dove

                  Egli attende come una madre

                  il suo piccolo perduto


                  nuda allo scoperto

                  sei creatura nata per la terra

                  -ma del cielo-


                  dove sempiterna dimora

                  Compassione


                  *


                  INVERNI


                  quanti ancora ne restano 

                  nel conto apparente degli anni

                  come relativa è la vita

                  incorniciati nella finestra i rami

                  imperlati di gelo e la coltre 

                  candida che copre

                  anche il silenzio dei morti


                  immacolato manto

                  come una immensa pagina bianca

                  la immagini graffiata da 

                  due righe di addio

                  il sangue delle parole già

                  rappreso mentre

                  è lo spirito a spiare da un

                  lembo del cielo




                  * * *












                  LACERE TRASPARENZE, 2009



                  A Flavio e Teresio, in memoria


                  ___


                  La poesia allena l' "analfabeta"

                  ancora vergine di conoscenza

                  a "disincagliarsi dalla vita"

                  e a viaggiare dentro il mistero

                  (che è la somma delle verità).


                  Raffaele Crovi


                  *



                  E TU A DIRMI


                  lanciarmi anima-e-corpo 

                  contro fastelli di luce

                  specchiarmi 

                  nella sua follia


                  e tu a dirmi: Lui

                  -l'irrivelato-

                  nasconde il suo azzurro - è

                  lamento amoroso


                  ***


                  L' ANGELO


                  noi lacere trasparenze

                  -sostanza di luce e di sangue- 

                  a superare d'un passo la morte


                  solleva l'angelo un lembo di cielo

                  svela l'altra faccia del giorno


                  ***


                  IL LATO OSCURO


                  e se fossi stato 

                  dell'altro sesso in una

                  vita precedente

                  e ne avessi perso

                  memoria?


                  (ipotesi remota dici - di certo

                  campata in aria) -

                  tendendo a tralasciare 

                  junghiane profondità

                  scoprire come in un test

                  il lato oscuro del Sé

                  totale la parte

                  inconfessata (semplicemente

                  naturale) - la tua percentuale -


                  ***


                  PER METAFORE


                  a mimare un amore

                  anteriore a noi si vola

                  nel vortice della luce


                  "partire è la vita"


                  (farfalla 

                  di fumo)


                  foglio bianco schizzato grido


                  ***


                  DOVE PIOVE MUSICA


                  [a David Maria Turoldo]


                  ai confini del cuore

                  zona rischio lebbra


                  dov'è l'io

                  luogo-non-luogo dove

                  piove musica


                  rendimi bianco

                  come neve delle vette


                  Signore


                  ***



                  A RITROSO

                  (hikikomori)


                  un vivere a ritroso

                  le spalle all'oriente 

                  dove

                  cresce la luce

                  vuoto delle braccia

                  vite

                  separate


                  tra l'ombra e l'anima



                  hikikomori: in Giappone sono oltre un milione.

                  E' il fenomeno di ragazzi che vivono di "rapporti" virtuali 

                  chiusi nella loro stanza fuori dal mondo.





                  ***

                  DI QUA DEL VELO


                  1.

                  onirica visione dell'eden

                  dove profuma Signore

                  di abele il tuo giorno


                  2.

                  un cielo bianco di silenzi

                  di qua del velo vascello

                  fantasma


                  ***


                  L' INDICIBILE PARTE DI CIELO


                  indicibile la parte di cielo

                  ch'è in te e ignori - dice steiner

                  l'uomo in sé cela un altro

                  uomo: testimone che ti osserva e

                  sperimenti ogni ora:


                  basta che solo

                  un verso o poche note ti richiamino

                  a una strana forza interiore:

                  e cessi

                  di sentirti mortale



                  ***


                  RIESSERCI


                  in noi con noi come un

                  riesserci


                  spessore davamo alle

                  emozioni


                  cercavamo lo stupore



                  e lo stupore era Dio *



                  * da un'epigrafe



                  ***



                  BARABBA


                  -e gli esecrabili

                  delitti e la vita

                  tradita?

                  e il sangue innocente?


                  -non ricordo: in verità ti dico

                  l'Albero di sangue

                  virgulto di mio Figlio

                  il Giusto

                  si è ingemmato


                  ed espande nei secoli

                  le sue radici

                  in un abbraccio totale


                  ***


                  RIEMPIRE I VUOTI


                  riempire i tuoi vuoti di cielo 

                  e un angelo che ti corre nelle vene 

                  come sangue e il bianco grido 

                  del vento che sfiora

                  i contorni del cuore a smussarne

                  gli angoli vivi il dono 

                  di una parola (cara

                  e rara non di circostanza)

                  corredata dalla luce di un 

                  sorriso ad hoc


                  ***


                  AUNG SAN SUU KYI


                  non violentate la primavera

                  del suo giovane sangue

                  non pugnalate la colomba

                  del suo cuore aperto

                  alla compassione


                  non schernite la disarmante

                  verità che proclama

                  aizzandole contro

                  i mastini della notte


                  dal suo sangue si leva alto

                  il grido d'innocenza

                  a confondere intrighi di potenti


                  ***


                  DI ALTROVE

                  [La gente non è cattiva: ha solo paura di essere buona.

                  Eduardo nel film Campane a martello.]


                  di Altrove 

                  è lettura capovolta il mondo


                  chi ti dà

                  occhi buoni per il cielo

                  se non sai vedere


                  così la cieca

                  sopraffazione

                  la gioia cattiva del sangue


                  ***


                  CASA DI VETRO


                  carne fatta velo d'aria 

                  dalla consistenza del sogno

                  ectoplasma o luce-

                  ombra che si ricrea

                  questa e non altro la fragile

                  casa del corpo di vetro


                  ***




                  CUORE TRASPARENTE


                  1.

                  non la doppiezza non l'apparire:

                  chi sei veramente è più forte di te


                  2.

                  fra cristalli dell'inverno è schiusa la rosa:

                  l'amore sai impollina la morte



                  ***


                  QUEL SENSO DI...


                  aspettando sempre qualcosa 

                  qualcuno - affacciato

                  sull'Indicibile -

                  in attesa giungano da un dove

                  riconoscibili

                  un nome una voce -

                  quel senso

                  di sperimento quando la vita

                  è una coperta troppo corta


                  -dove sono "io"?-


                  quel senso di...



                  aspettandomi -

                  aspettando di nascere



                  ***


                  LIBRO


                  mastica piano la morte 

                  il libro del corpo - orecchio

                  del cuore - : fatuo

                  risillabare palpiti di soli

                  fino all'ultimo

                  rigo-respiro

                  -congelato di bianca luce


                  ***



                  EFFETA


                  di Dio il dito 

                  la saliva il fiato


                  ri-fiorisce vita

                  in cuore

                  disabitato



                  ***



                  NASCOSTO STARO' NELLA ROSA


                  finché non avrà inghiottito 

                  il tempo osceno il suo grido

                  nascosto starò nella rosa

                  azzurra della poesia



                  perché non intacchino 

                  i veleni del mondo 

                  la bellezza del cuore


                  ***


                  VITA IN SALITA


                  vedersi su un piano

                  inclinato esistere -

                  sperdimento in 

                  lunato albeggiare

                  su deriva dei sogni

                  -lama nella mente-


                  incrinata azzurrità

                  il vetro del cuore


                  ***


                  LA LINEA SOTTILE


                  non crederlo un viaggio 

                  interspaziale o come andare

                  sulla luna ora più "vicina":

                  è varcare la linea sottile

                  che divide l'essere dal Sogno

                  infinito l'oltretempo ai bordi

                  della luce ove fanno corona

                  frange angeliche ad accoglierti

                  veramente v i v o


                  ***

 

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